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POLISTENA |
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A CURA DEI FRATELLI GIOVANNI E PINO RUSSO |
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SCOPERTA UNA INEDITA PARTITURA |
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DEL MAESTRO MICHELE VALENSISE |
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Quella
dei Russo, è una famiglia di antiche tradizioni musicali, un'intera
generazione che con passione è impegnata a trasmettere ai giovani
l'amore per la musica e con essa la storia della tradizione musicale
polistenese. Uno
sguardo retrospettivo sulla produzione musicale di Michele Valensise, ci
porta al marzo del 1847, anno in cui il giovane venticinquenne musicava
le sette parole dell'Agonia di N.S.G.C. su testo del Metastasio. Sullo
sfondo del clima musicale e sociale polistenese, il maestro Pino Russo
ha realizzato una trascrizione per banda della partitura del 1847,
denominata "Altra Settima", per distinguerla dalla popolare
"Settima Parola" incastonata ormai da tempo nella tradizione
locale. I
primi ad avvertire le suggestive note sono stati i giovani polistenesi
componenti il complesso bandistico, che da tempo studiano con impegno
sotto la guida del maestro Pino Russo. La conoscenza e la divulgazione
della musica del Valensise si devono infatti alla banda cittadina che,
attraverso gli anni, ha tramandato le note dell'illustre compositore.
Complesso bandistico cittadino, che come un'antica tradizione, per
provare i vari brani in repertorio, si ritrova presso i locali della
comunità "Luigi Monti", grazie alla disponibilità e
sensibilità del direttore Fratel Antonio Angioni. «È
dunque vero - ci ha detto il maestro Pino Russo - che la musica varca i
confini del tempo e dello spazio. Ci si augura che questa partitura,
riemersa dopo 159 anni, entri nella storia musicale del nostro paese e
delle generazioni future». ATTILIO
SERGIO Pubblicato su Gazzetta del Sud del 1° marzo 2006 |