|
|||||||||||||
|
È
nato a Polistena (RC) l'8
dicembre 1947. Già
in tenera età sogna di lasciare il paese natio per vivere in una grande
città ed avere così la possibilità di vivere nuove esperienze di vita
confrontandosi con una realtà diversa e sicuramente più stimolante della
vita vissuta in un piccolo paese.
Dopo
due anni, da Firenze si trasferisce in altre città del nord Italia per
arrivare poi definitivamente a Roma. A Monterotondo, nei pressi della
capitale, si sposa formando una famiglia, trova lavoro in un istituto
bancario e trascorre qui molti anni della sua esistenza. La vita gli
riserva, però, tante tristi vicende così dopo la separazione dalla
moglie, l'allontanamento dai figli, Alfredo ritorna nella sua terra natia.
tutto
ciò accende in lui una passione artistica che si trasforma in amore per
la scultura in legno; Seneca diceva che le arti confortano la vita.
Durante le sue lunghe passeggiate, solitarie, inizia a raccogliere pezzi
di legno restituiti dal mare dalle forme più strane, queste forme
ispirano ad Alfredo figure fantastiche ma anche reali, così costui inizia
a togliere da onesti pezzi apparentemente senza forma e anima, il legno
superfluo facendo venire Non
solo la riva del mare, ma anche l'altrettanto affascinante montagna
calabrese, durante le sue escursioni, fa dono ad Alfredo di radici di ogni
genere probabilmente destinate a rimanere tali, ma sono "pezzi"
da riportare in vita e costui ci riesce nel miglior modo possibile. Le sue sculture sono opere uniche frutto di una passione sbocciata in un momento particolare della sua esistenza. Il suo estro artistico è comunque la continuazione di una tradizione di famiglia poiché già il nonno paterno, Alfredo Altorango, era un apprezzato artista del legno così come il cugino Michelangelo Parlato, scultore di chiara fama. In Alfredo Altorango la contemplazione della natura, la tensione emotiva e la passione artistica si fondono in un insieme unico che produce opere di inimitabile bellezza. |