GLI 81 ANNI DELLA SOCIETà DI MUTUO SOCCORSO "FEDE E LAVORO" DI POLISTENA*
di Giovanni Russo
                      

 

A determinare, dopo l’Unità d’Italia, la nascita di un movimento cooperativo operaio, organizzato in società di mutuo soccorso, molteplici furono le cause; ma, tra le più peculiari, vanno considerate la povertà e i disagi dei lavoratori e l’avarizia dei ricchi, oltre che la millenaria piaga dell’usura. A Polistena, proprio a partire da tale epoca, si registrò una fioritura di varie iniziative e di cellule associative che si inserì decisamente nella politica, nell’economia, nel costume, nella storia e nella civiltà del popolo che, già in passato, non era mancato all’appuntamento con altre forme di filantropia, di attività creditizie, di associazionismo di tipo religioso o parareligioso come le numerosissime confraternite (17 a partire dal XVI sec., tra cui quelle cinquecentesche: della SS. Trinità, del SS.Sacramento, di S. Sebastiano, di S. Ciriaco, di S. Rocco, di S. Nicola, di S. Venera, di S. Biagio, del SS. Nome di Gesù o del Rosario) ; come i Monti di pietà (monti di maritaggio per orfane povere) legati agli atti filantropici dei vari  Milano, Niglio, Rovere, Pistarchi ecc. ; come il Monte frumentario ed il Monte dei pegni “Principe Umberto”. Proprio dalla metà dell’Ottocento in poi fiorirono, a Polistena, numerose attività cooperativistiche e creditizie :  La Società Agricola Industriale di Mutuo Soccorso; La Società Cooperativa; La Società Artistico-Operaia di Mutuo Soccorso; La Banca Popolare Cooperativa di Mutuo Soccorso; La Società Cooperativa di Lavoro e produzione ; La Banca Agricola Cooperativa ; la Pia Associazione Maria SS. Immacolata; La Società Anonima Cooperativa di consumo e lavoro fra operai agricoli industriali; Il Consorzio Agrario Cooperativo; La Nuova Società Cooperativa di Produzione e Lavoro “ Tripoli e Savoia; La Società Cooperativa Risorgimento, La Cassa Rurale “Depositi e Prestiti, ecc. ecc.

Rilevante, quindi, il numero delle istituzioni sorte in tale epoca, a Polistena, cittadina di poco più di 10.000 abitanti, che, il 16 Maggio del 1920, coronò le aspirazioni di un gruppo di bravi operai ed artigiani che, già da Aprile, si riunì in assemblea, decidendo di far sottoscrivere cento soci che fondarono la Società di Mutuo Soccorso “Fede e Lavoro”:

Mons. Luigi Guido, Arciprete dell’allora unica Parrocchia S. Marina Vergine, fu il punto di riferimento della novella Società che ebbe lo scopo di promuovere il benessere morale e materiale dei soci e far sorgere fra loro, oltre che alla mutualità, anche le forme cooperativistiche e sindacali, oltre che procurare l’educazione dei soci con le forme ed i mezzi atti alle loro condizioni. L’assistenza fu intesa come promozione di tutte quelle attività e forme di intervento dirette ad alleviare le condizioni di miseria, di indigenza, di bisogno, che, per qualsiasi causa (povertà, disgrazia, infortuni, malattie, morte, calamità) avrebbero potuto verificarsi, raccogliendo le contribuzioni e nel distribuirle sotto forma di sussidi e di servizi in caso di malattia, invalidità ed, in certi casi, di disoccupazione, oltre che di garantire, alla morte del socio, il loculo al Cimitero. La cooperazione fra questi soci promotori da una parte ed il Sac. Luigi Guido dall’altra, fece sì che, già il 16 maggio, si tenesse nella Sala del Cinema Italia la prima e vera assemblea di tutti i cento soci a cui proprio il Sacerdote Guido, che curò la stesura dello Statuto, tenne una conferenza cui fece seguito un lungo applauso che approvò sia il valore della conferenza e sia lo stesso Statuto. Nella stessa seduta, l’assemblea, oltre ad approvare anche la protezione di Santa Marina Vergine, Protettrice di Polistena, espresse anche il primo Consiglio di Amministrazione che fu così composto : Presidente: Rocco Ferrandello; Vice Presidente: Nesci Francesco; Segretario: Silipo Giovanni; Cassiere: Cullari Francesco . Furono eletti Consiglieri : Filardo Domenico; Pochì Francesco; Saffioti Francesco; Ciardullo Giuseppe; Macrì Domenico; Auddino Francesco; Fusco Giovanni .

Il 1° Giugno del 1920, venne aperta dai soci una “Sala di conversazione” nella via Trieste, nei locali del Sig. Macrì Giuseppe. In tale epoca, venne aperta una sottoscrizione fra i Signori Proprietari di Polistena che fruttò la somma di £. 2.700, subito impiegata quale fondo sociale di cassa. Parte di detta somma fu  impiegata per l’acquisto di mobili per la sala e di una bandiera per le parate sociali, mentre con la poca disponibilità rimanente si poté iniziare ad attuare l’assistenza ai soci nei momenti di eccezionale necessità. Dopo aver traslocato, poco tempo dopo, cioè il 2 novembre del 1920, la sede sociale che passò nella Piazzetta Garibaldi, nei locali della Signora Teresina Buda, si riunì  l’Assemblea generale per approvare il bilancio e per stabilire l’organizzazione per la festa della Bandiera sociale che si svolse il 9 gennaio del 1921, alla presenza di due Vescovi, Mons. Paolo Albera, Vescovo di Mileto e Mons. Antonio Galati, Vescovo di Oppido Mamertina. 

Con rogito del 13 Novembre 1921, del Notaio Giulio Verrini di Polistena, venne fondata, in seno alla stessa Società, una Cooperativa di lavoro fa gli operai esercenti l’arte di muratori, manovali, falegnami, fabbri, terrazzieri, carrettieri, stagnini, minatori, ed affini. Assunse la denominazione di “Società Anonima Cooperativa - Fede e Lavoro” e si propose di procurare lavoro ai propri soci, in modo che ciascuno avesse potuto conseguire il massimo profitto del proprio lavoro. Presidente fu eletto Francesco Laruffa; Vice presidente : Riolo Giovanni; Consiglieri : Ferrandello Michele, Megna Raffaele, Pochì Francesco, Galatà Michelangelo, Macrì Domenico, Longo Francesco ed Angilletta Angelo. La Cooperativa, che fu omologata con provvedimento del Tribunale di Palmi del 7 dicembre 1921, durò fino agli anni 40, dopo di chè si sciolse.

Nel 1925 dal Commissario Prefettizio del Comune di Polistena, alla Società venne concesso il suolo di mq. 36, ubicato nella parte monumentale del Cimitero ove, nel 1927, realizzò la Cappella Sociale.

Il 26 Gennaio del 1926, la Società acquistò, per il prezzo di £.4.300,  n. 2 vani siti nell’abitato di Polistena, tra la via Matrice ed il Vico Gil Blas, ove realizzò un nuova sede sociale.

Il numero dei soci, nel 1930, fu di 224, di cui : sarti (7); procaccia (1); muratori (12); messi comunali (1); contadini (78); commercianti (7); calzolai (14); custodi cimitero (1); pirotecnici (1); fabbri (4); sagrestani (2); carrettieri (2); barbieri (2); impiegati (3); terrazzieri (6); pentolai (2); stagnini (3); carresi (4); pittori (1); falegnami (17); agricoltori (1); cantonieri (2); segantini (7); mugnai (2); elettricisti (2); panettieri 82); chauffeurs (2); maniscalchi (1); domestici (1); guardiani (3); orologiai (1); braccianti (6); pensionati (1); crivellai (1); funai (1); cementisti (1); tipografi (1); minatori (1); possidenti (1); scalpellini (1) mutilati (2).

I soci ordinari contribuirono, nel 1947, con la somma di £.10.000 in favore del locale Ospedale S. Maria degli Ungheresi.

Nel corso degli 81 anni, ebbero la carica di Presidente della Società : Ferrandello Rocco; Fusco Domenico; Macrì Domenico; Saffioti Francesco; Cacciatore Vincenzo; Guerrisi Giuseppe; Versace Pasquale; Screnci Rocco;  Ciardullo Giovanni; Gambardella Vincenzo; Franco Antonio; Pisano Michele; Condoluci Antonio; Lazzaro Salvatore; Tripodi Guerino e Versace Antonio (tuttora in carica).

Cambiati i tempi e le precipue finalità originarie, la Società,  fin dalla fine degli anni ‘70, tentò di apportare nuovi elementi di aggregazione, che non fossero le sole funzioni di presenza o di accompagnamento funebre degli adepti, ma che contemplassero anche i bisogni morali, fisici, culturali, sociali e sportivi di tutti ma, particolarmente, dell’ambiente giovanile.

Con rogito del 3 marzo 1999 del Notaio Maria Tripodi, la Società acquistò una nuova e grande sede sulla via Conte Milano, non mancando di restaurarla e di attrezzarla adeguatamente. Tale nuova sede fu inaugurata, nel maggio 2000, nel corso dei solenni festeggiamenti per l’80° anniversario della fondazione della Società, allorquando, alla presenza dell’Amministrazione Comunale, di molte Società consorelle e di un folto pubblico allietato dalla Banda cittadina, fu presentato il libro che illustra il cammino cooperativistico del sodalizio.

In atto, la Società, aderente all’Associazione Regionale delle Società di Mutuo Soccorso di cui fu tra le promotrici, si compone di n. 200  soci uomini e 80 donne. Il Consiglio di Amministrazione è così composto: Presidente: Versace Antonio; Vice Presidente: Lazzaro Domenico; Segretario: Greco Pietro;Vice Segretario: Ciardullo Luigi; Cassiere: Borgese Domenico; Vice Cassiere: Bilardi Antonino; Consiglieri: Calopresti attilio, Multari Alfredo, Fioravanti Francesco, Mammoliti Vittorio, Mileto Vincenzo, Luddeni Anna Maria, Malara Antonietta, Mardocco Angela, Panaia Giovanni.

Tra le manifestazioni di rito organizzate dalla società : la festa di S. Marina (17 luglio) durante la quale si svolge la relativa festa sociale; la festa del tesseramento (Ottobre) ed il 2 Novembre, giorno dei morti. Tra le attività ricreative e turistiche promosse dalla Società vanno ricordate : l’allestimento della tradizionale capanna natalizia in Piazza della Repubblica; il Tombolone dell’Epifania; il Carnevale polistenese (con sfilata di carri allegorici) ; le gite sociali; le attività culturali (mostre di pittura, conferenze, presentazione di libri, corsi, ecc.). La società, pur essendo un ente a carattere mutualistico che conta ormai 81 anni di vita, si è resa sempre promotrice di iniziative che hanno dato lustro non solo a se stessa, ma anche alla cittadina che guarda con orgoglio a questa autentica espressione di associazione a partecipazione popolare.

 

Polistena 2001